
E finalmente l’ammiraglio Lippi scelse i 23, pardon, 24 mozzi destinati a difendere sul campo il successo del 2006 e soprattutto a cercare di mostrare al mondo che l’Italia calcisticamente vincente non è solo quella della congrega cosmopolita del “santone” di Setubal.
E’ datata la convinzione che vuole la penisola ricca di allenatori in erba pronti a criticare formazioni, moduli e tattiche, ma quale mestiere regala più soddisfazioni che non quello del critico.
D’altra parte si sa lo stivale è da sempre un paese di santi, poeti, navigatori e.. allenatori di pallone!
Veniamo a noi, e cerchiamo di affrontare un discorso semiserio sui nostri atleti, sia su quelli che partono che su quelli che, ahimè, passeranno presto a far visita al neo padre Briatore in Sardegna.
Capitolo portieri: qui la scelta è quasi obbligata; ed anche se non sono del tutto convinto che Buffon rappresenti oggi il meglio nel ruolo, di certo è l’unico che congiunghi classe, tecnica ed esperienza. Per Sirigu e Viviano, forse, ci sarà tempo più avanti, Marchetti e De Sanctis al contrario sono già oggi ottimi rincalzi, anche se al primo manca qualsivoglia esperienza internazionale (salvo, forse, qualche “incontro” estivo nelle amene località dell’isola del pane carasau!).
Capitolo difensori: nel ruolo un tempo eravamo maestri, da Maldini a Scirea, da Baresi a Facchetti, da Nesta a Cabrini fino al Cannavaro del 2006. Oggi, però, il nostro capitano, strafelice (per l’ingaggio, immagino?) neogiocatore dell’Al Ahli, non è più il ghepardo di una volta e se Lippi non riesce a farsene una ragione in tempo il rischio di figuracce è quasi assicurato. Passando oltre, Chiellini rappresenta l’unica reale certezza (non sulla fascia però per favore!), Bonucci la speranza, come d’altra parte Criscito e Maggio, Bocchetti l’azzardo e Zambrotta, c’è da chiedersi perché sia nella terra dei leoni se non per andare a fare un Safari!
Ma i palermitani Balzaretti e Cassani, o il diligente Antonini anche se con poca esperienza a grandi livelli, non avrebbero proprio fatto comodo?
Capitolo centrocampisti: perché Gattuso è stato convocato (vedi sopra Zambrotta)? Non me ne voglia il simpatico Ringhio e non me ne vogliano i suoi numerosi estimatori, ma siamo certi che nel suo ruolo non ci fosse qualche altro giocatore che nella stagione appena conclusa abbia giocato un pochino meglio? Lasciamo a casa Ambrosini, Perrotta e Brighi: nessun fenomeno, sia chiaro, ma tutti validi elementi il cui rendimento stagionale è stato di certo superiore a quello del rossonero.
Su Pirlo, De Rossi, Montolivo, Palombo e Marchisio non mi sento di muovere alcuna critica atteso che rappresentano quanto l’Italia calcistica produce attualmente ed i primi due, oltretutto, ci sono invidiati da mezza Europa. Su Camoranesi e Pepe mi permetto di esprimere, tuttavia, alcuni dubbi: in merito al primo, del quale le capacità tecniche non sono in discussione, si potrebbe ripetere il medesimo discorso fatto per Gattuso, è vecchio ed ha fatto un campionato orrendo, in più pare sia anche rotto! Su Pepe, non so che dire, corre, corre e… corre, di certo si farà in quattro per assecondare le richieste del commissario tecnico e per difendere il tricolore, ma oltre ciò nutro forti dubbi e nel suo ruolo avrei preferito Mannini o Marchionni.
Cossu mi piace da matti, è un gran bel giocatore, anche se forse un pochino acerbo e di difficile collocazione nel modulo di lippiano; cosa posso aggiungere? Speriamo che Camoranesi rimanga a curarsi per bene!
Capitolo attaccanti: Borriello a casa, Rossi a casa, Cassano… lo sanno anche le pietre! Gilardino e Pazzini per fortuna ci sono (e il secondo ha seriamente rischiato di non esserci!), il capocannoniere del campionato c’è, ma auguriamoci che non ripeta le deludenti prestazioni degli Europei.
A chiudere la lista compaiono l’amato (da Lippi) Iaquinta ed il verace Quagliarella, entrambi reduci da un campionato non esaltante…
Mi pare di non aver scordato nessuno, o forse uno si il Pupo di Roma... ma lui in nazionale (forse) non vuole più giocarci...
Che dire? Lippi rientra di diritto nella categoria dei grandi allenatori plurivincenti e si sa come questi siano tutti anche particolarmente presuntuosi… spesso però hanno ragione loro per bravura o per sorte… non possiamo far altro che auguracelo!
Eddie
E’ datata la convinzione che vuole la penisola ricca di allenatori in erba pronti a criticare formazioni, moduli e tattiche, ma quale mestiere regala più soddisfazioni che non quello del critico.
D’altra parte si sa lo stivale è da sempre un paese di santi, poeti, navigatori e.. allenatori di pallone!
Veniamo a noi, e cerchiamo di affrontare un discorso semiserio sui nostri atleti, sia su quelli che partono che su quelli che, ahimè, passeranno presto a far visita al neo padre Briatore in Sardegna.
Capitolo portieri: qui la scelta è quasi obbligata; ed anche se non sono del tutto convinto che Buffon rappresenti oggi il meglio nel ruolo, di certo è l’unico che congiunghi classe, tecnica ed esperienza. Per Sirigu e Viviano, forse, ci sarà tempo più avanti, Marchetti e De Sanctis al contrario sono già oggi ottimi rincalzi, anche se al primo manca qualsivoglia esperienza internazionale (salvo, forse, qualche “incontro” estivo nelle amene località dell’isola del pane carasau!).
Capitolo difensori: nel ruolo un tempo eravamo maestri, da Maldini a Scirea, da Baresi a Facchetti, da Nesta a Cabrini fino al Cannavaro del 2006. Oggi, però, il nostro capitano, strafelice (per l’ingaggio, immagino?) neogiocatore dell’Al Ahli, non è più il ghepardo di una volta e se Lippi non riesce a farsene una ragione in tempo il rischio di figuracce è quasi assicurato. Passando oltre, Chiellini rappresenta l’unica reale certezza (non sulla fascia però per favore!), Bonucci la speranza, come d’altra parte Criscito e Maggio, Bocchetti l’azzardo e Zambrotta, c’è da chiedersi perché sia nella terra dei leoni se non per andare a fare un Safari!
Ma i palermitani Balzaretti e Cassani, o il diligente Antonini anche se con poca esperienza a grandi livelli, non avrebbero proprio fatto comodo?
Capitolo centrocampisti: perché Gattuso è stato convocato (vedi sopra Zambrotta)? Non me ne voglia il simpatico Ringhio e non me ne vogliano i suoi numerosi estimatori, ma siamo certi che nel suo ruolo non ci fosse qualche altro giocatore che nella stagione appena conclusa abbia giocato un pochino meglio? Lasciamo a casa Ambrosini, Perrotta e Brighi: nessun fenomeno, sia chiaro, ma tutti validi elementi il cui rendimento stagionale è stato di certo superiore a quello del rossonero.
Su Pirlo, De Rossi, Montolivo, Palombo e Marchisio non mi sento di muovere alcuna critica atteso che rappresentano quanto l’Italia calcistica produce attualmente ed i primi due, oltretutto, ci sono invidiati da mezza Europa. Su Camoranesi e Pepe mi permetto di esprimere, tuttavia, alcuni dubbi: in merito al primo, del quale le capacità tecniche non sono in discussione, si potrebbe ripetere il medesimo discorso fatto per Gattuso, è vecchio ed ha fatto un campionato orrendo, in più pare sia anche rotto! Su Pepe, non so che dire, corre, corre e… corre, di certo si farà in quattro per assecondare le richieste del commissario tecnico e per difendere il tricolore, ma oltre ciò nutro forti dubbi e nel suo ruolo avrei preferito Mannini o Marchionni.
Cossu mi piace da matti, è un gran bel giocatore, anche se forse un pochino acerbo e di difficile collocazione nel modulo di lippiano; cosa posso aggiungere? Speriamo che Camoranesi rimanga a curarsi per bene!
Capitolo attaccanti: Borriello a casa, Rossi a casa, Cassano… lo sanno anche le pietre! Gilardino e Pazzini per fortuna ci sono (e il secondo ha seriamente rischiato di non esserci!), il capocannoniere del campionato c’è, ma auguriamoci che non ripeta le deludenti prestazioni degli Europei.
A chiudere la lista compaiono l’amato (da Lippi) Iaquinta ed il verace Quagliarella, entrambi reduci da un campionato non esaltante…
Mi pare di non aver scordato nessuno, o forse uno si il Pupo di Roma... ma lui in nazionale (forse) non vuole più giocarci...
Che dire? Lippi rientra di diritto nella categoria dei grandi allenatori plurivincenti e si sa come questi siano tutti anche particolarmente presuntuosi… spesso però hanno ragione loro per bravura o per sorte… non possiamo far altro che auguracelo!
Eddie